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Martedì grasso

Martedi Grasso, dipinto Paul Cezanne

Paul Cézanne, Martedì grasso, 1888 (Museo Puskin, Mosca)

Il Martedì grasso è il culmine dei festeggiamenti per il Carnevale.  Scopriamo le origini di questa tradizione e i principali eventi in Italia del Martedì grasso 2012.

Significato del Martedì Grasso

Considerato il culmine dei festeggiamenti carnevaleschi, il Martedì grasso è l’ultimo dei sette giorni grassi che caratterizzano la spensierata e allegra settimana di Carnevale.

L’aggettivo “grasso” si riferisce ai bagordi e alle abbuffate a cui ci si abbandonava in questa data, trattandosi dell’ultimo giorno utile di godimento prima dell’arrivo del Mercoledì delle Ceneri, avvio della Quaresima cristiana e quindi di un lungo periodo di astinenza dai piaceri del palato.

Il Martedì grasso è preceduto da un altro giorno identificato dalla tradizione del Carnevale come licenzioso e “abbondante”, il Giovedì grasso, ovvero il giovedì della settimana che precede il Martedì grasso.

 

Martedì grasso: eventi in Italia

I programmi dei più famosi Carnevali d’Italia riservano al Martedì grasso un rilievo particolare, concentrando in questa giornata l’apice dei festeggiamenti e, in molti casi, la conclusione ufficiale dell’edizione, accompagnata da spettacolari gran finali. 

Il Martedì grasso a Viareggio è il giorno più importante per la tradizione locale dei grandi Carri allegorici animati. Sfilano infatti tutti i carri di prima categoria in diretta su Rai Tre. Chiude i festeggiamenti un grande spettacolo pirotecnico finale.

A Venezia il Martedì grasso è una giornata intensa di eventi, con concorsi, sfilate, spettacoli, rassegne, teatro. A sera si svolge il tradizionale concerto rock in Piazza San Marco.

Al Carnevale di Putignano (Bari, Puglia) il Martedì grasso è l’ultimo giorno di sfilate per carri allegorici, gruppi mascherati e per le locali Maschere di Carattere, seguiti dal gran finale dell’edizione con le sfilate in notturna.

A Bagolino (Brescia, Lombardia) si esibiscono i misteriosi Balarì, danzatori e suonatori di violino. Indossano un’inquietante maschera inespressiva color avorio sormontata da un cappello di feltro, e sono accompagnati dai Maschér, grottesche figure locali.

Il Martedì grasso del Carnevale di Fano (Pesaro Urbino), dopo tre domeniche di “getto di dolciumi” dai carri di cartapesta, segna la celebrazione di chiusura dei festeggiamenti con il tradizionale “Rogo del Pupo”.

A Ivrea (Torino, Piemonte) il Martedì grasso scandisce le ultime ore di Battaglia delle Arance, prima della gran finale ufficiale del Carnevale con l’abbruciamento degli Scarli e la Marcia Funebre del Carnevale, intonata dai Pifferi e Tamburi.

Ad Acireale (Catania, Sicilia) il giorno di Martedì grasso si svolge la grande parata finale dei Carri allegorico-grotteschi e dei Carri infiorati tipici del Carnevale, con la partecipazione di simpatiche bande comiche mascherate e majorette.

A Oristano (Sardegna) il martedì grasso è giorno di Sartiglia, la tradizionale gara equestre “in maschera”, di origine medievale, che si svolge ogni anno nella città sarda.

 

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2 Commenti »

  1. Carnevale in Italia: origini, storia, tradizioni, maschere dice,

    Scritto il 26 gennaio 2014 alle ore 12:46

    […] Martedì grasso […]

  2. conforto dice,

    Scritto il 26 gennaio 2014 alle ore 12:54

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