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Quotidiani italiani: i principali giornali d’italia

Corriere della Sera

Copia del Corriere della Sera, uno dei più letti quotidiani italiani. Foto: Niccolò Caranti

Quali sono le principali testate giornalistiche pubblicate in Italia? Abbiamo realizzato un elenco dei principali quotidiani italiani a tiratura nazionale, con informazioni e curiosità sui singoli giornali d’Italia.

Ecco la lista dei quotidiani d’Italia a diffusione e tiratura nazionale, che si trovano in tutte le edicole italiane e che trattano sulla carta stampata gli argomenti di maggiore attualità, tra cui cronaca, politica, economia, cultura. 

 

Corriere della Sera

Il Corriere della Sera nacque nel febbraio del 1986. Fu fondato da Eugenio Torielli Voillier e Riccardo Pavesi, è uno storico quotidiano italiano, primo per diffusione, con 482.800 copie di media giornaliera (al dicembre 2011). Ha sede a Milano ed è pubblicato da Rcs Media Group.

 

La Repubblica

Il quotidiano la Repubblica nasce a Roma ad opera di Eugenio Scalfari, già direttore del settimanale L’Espresso, quattro stanze in via Po 12 ne costituiscono la sede. Il primo numero esce in edicola il 14 gennaio 1976. La Repubblica non tratta lo sport.

 

La Stampa

Fu fondata a Torino il 9 febbraio 1867 con il nome di “Gazzetta piemontese”dal giornalista Vittorio Bersezio. Il motto del giornale era < Frangar non flectar> (mi spezzo ma non mi piego).

 

Il Sole 24 Ore

È il quotidiano economico più venduto. Nacque il 9 novembre 1965 dalla fusione di due quotidiani: “Il Sole” fondato nel 1865 e “24 Ore”, nato nel 1946. Ha una sede centrale a Milano in via Monte Rosa 91, e una sede politica a Roma in Piazza Indipendenza. Esce la domenica quando i mercati finanziari sono chiusi. La Confindustria è proprietaria di tutto il gruppo.

 

Il Messaggero

Fu fondato a Roma nel 1878 dal milanese Luigi Cesana (aveva appena 27 anni) e dallo spezzino Baldassarre Avanzini; è ancora il quotidiano più venduto nella capitale. La sua  sede storica è in via del Tritone 152, in un edificio d’inizio Novecento che prima era stato l’Hotel Select.

 

Il Giornale

Fondato a Milano nel 1974 da Indro Montanelli che aveva deciso di lasciare per incompatibilità Il Corriere della Sera. Dal 1979 è di proprietà della famiglia Berlusconi. Fino al 1983 si è chiamato Il Giornale Nuovo.

 

L’Avvenire

Nacque a Milano nel 1968 dalla fusione di due quotidiani cattolici: l’Italia di Milano e L’Avvenire d’Italia di Bologna. Fu voluto da Papa Paolo VI come strumento di evangelizzazione e di dialogo col mondo moderno. È un giornale fatto da cattolici i cui articoli,  però, vogliono interessare anche i non credenti.

 

Libero

Fondato nel 2000 da Vittorio Feltri. È un giornale molto vicino alle posizioni politiche del centrodestra e si rivolge essenzialmente ai lettori del nord Italia. Spesso gli articoli sono ironici e pungenti ed è facile trovarvi forti espressioni linguistiche di tipo gergale.

 

Italia Oggi

Quotidiano economico, giuridico e politico edito da Class Editori, la casa editrice leader nell’informazione finanziaria, nel lifestyle, nella moda e nel lusso per l’upper class.

 

Il Fatto Quotidiano

È stato fondato il 23 Settembre 2009 dal direttore Antonio Padellaro, dal vicedirettore Marco Travaglio e da altri 16 giornalisti. È  un giornale che si autodefinisce “senza padroni”: non chiede né riceve finanziamenti pubblici. È edito da Editoriale Il Fatto S.p.A., una società per azioni composta da alcuni piccoli soci, compresi i giornalisti che vi scrivono. Si regge sui lettori e soprattutto sugli abbonamenti. La sua linea politica è molto incentrata sulla difesa della Costituzione.

 

L’Unità

Fondato il 12 febbraio 1924 da Antonio Gramsci, fino al 1991 è stato l’organo ufficiale di stampa del Partito Comunista Italiano. Edito da Nuova Iniziativa Editoriale SpA ora non è più un giornale di partito, ma rimane vicino alle posizioni della sinistra, del Partito Democratico, della CGIL e della CISL. Rimangono nella storia del giornalismo i corsivi  graffianti e satirici di Fortebraccio (pseudonimo di Mario Melloni ex deputato della Democrazia Cristiana) pubblicati negli anni dal 1967 al 1982.

 

Il Tempo

Fondato da Renato Angiolillo nel 1944 ancora prima che le truppe angloamericane entrassero a Roma per liberarla. Ha la sua sede centrale in Piazza Colonna. Nell’Italia del dopoguerra, divisa tra fascisti e antifascisti, Il Tempo seppe dare voce alle opinioni degli intellettuali dell’una e dell’altra parte contribuendo a formare un nuovo clima di pacificazione nazionale.

 

Il Manifesto

È stato fondato nel 1969 ed è un quotidiano di indirizzo comunista, tuttavia non è legato a nessun partito anche se le sue origini furono sostenute dalla componente più a sinistra del Partito Comunista Italiano e da Pietro Ingrao. Il giornale è gestito da un collettivo di giornalisti che sono editori di se stessi, riuniti in cooperativa e tutti con lo stesso stipendio dei lavoranti.

 

Rinascita

È stato in origine un mensile politico-culturale del Partito Comunista Italiano fondato da Palmiro Togliatti nel 1944. La rivista di trasformò in settimanale nella primavera del 1962. Rinascita” ha rappresentato nel 1944, con la sua presenza costante nel dibattito politico-culturale italiano, lo strumento di elaborazione e diffusione della politica culturale del PCI. La Società Rinascita editoriale srl, entrata nella proprietà dei DS, è stata ceduta il 2 dicembre del 1982 ad Achille Occhetto.

 

Questa lista dei quotidiani italiani nazionali non è esaustiva ed è in fase di aggiornamento.

 

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