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Primavera 2012

Primavera di BotticelliIl 20 marzo 2012 si celebra il primo giorno di Primavera, una stagione ricca di significati simbolici e astronomici (equinozio di primavera), che ha ispirato molte e famose opere d’arte italiane. 

Equinozi di Primavera

da Wikipedia

Equinozio di Primavera 2012

Si definisce “equinozio” (lat. AEQUINOCTIUM da AEQUUS “uguale” e NOCTIUM da NOX, NOCTIS “notte”) ognuno dei due momenti dell’anno (marzo, equinozio di Primavera e settembre, equinozio d’autunno) in cui il Sole transita per dei punti tali che rendono la durata del giorno uguale a quella della notte in tutta la Terra.

L’equinozio di Primavera cade in alcuni anni il 20 marzo, in altri il 21 marzo (vedi tabella a destra con le date degli Equinozi di primavera dal 2000 al 2020).

La Primavera

La primavera è la prima stagione dell’anno. Segna il passaggio dall’inverno all’estate e porta con sè il risveglio della natura. In molte culture l’arrivo di questa stagione viene salutato con vere e proprie feste di primavera, che celebrano l’avvento di temperature più miti e la fioritura delle piante da frutto.

misteri eleusini sono un’antica festività dell’antica grecia, che si svolgeva nella città di Eleusi il primo giorno di Primavera. I misteri rappresentavano il mito del ratto di Persefone, strappata alla madre Demetra da Ade, re degli Inferi. Secondo il mito, Persefone avrebbe trascorso sei mesi negli inferi con il marito e sei mesi con la madre sulla terra. Demetra accoglieva  il periodico ritorno della figlia sulla Terra, facendo rifiorire la natura con l’arrivo della primavera.

La Primavera nell’Arte

Questo tema ha ispirato numerosi artisti italiani, che hanno realizzato importanti quadri e dipinti sulla Primavera. 

Primavera di Botticelli

Sandro Botticelli, La Primavera 1482 ca.

Capolavoro di Sandro Botticelli questo dipinto è attualmente conservato presso la Galleria degli Uffizi di Firenze. La scena è ambientata in un bosco di aranci fioriti e colmi di frutti e rappresenta in ordine, da destra verso sinistra, nove personaggi: Zefiro, dio del vento in atto di rapire la ninfa Cloris trasformata dalla loro unione in Flora, personificazione della Primavera. Al centro è rappresentata Venere e sopra di lei il figlio Cupido con gli occhi bendati. Accanto a Venere, sulla sinistra, ci sono le Tre Grazie danzanti e vestite di leggerissimi veli, con il bellissimo particolare delle mani intrecciate. L’ultimo dei nove personaggi è Mercurio che scaccia via le nuvole come a voler preservare la primavera, rappresentato con i caratteristici calzari alati e quasi non curante degli altri personaggi.

 

Primavera, Arcimboldo

Giuseppe Arcimboldo, Primavera 1573

Si sa davvero poco sull’attività artistica di Giuseppe Arcimboldo. Nato a Milano nel 1526 da un’aristocratica famiglia milanese fu pittore accreditato presso la Veneranda Fabbrica del Duomo. La Primavera fa parte della serie di dipinti più famosa a lui attribuita ovvero il ciclo di otto tele rappresentati le quattro stagioni e i quattro elementi. Ha dipinto anche un ritratto di Flora come impersonificazione della Primavera ottenuta sempre attraverso la tecnica di combinazioni bizzarre di ortaggi, fiori, frutta e svariati oggetti.

 

La Flora, Tiziano

Tiziano, La Flora 1515 ca.

E’ un’opera giovanile di Tiziano, rappresenta una donna in mezza figura vestita con una larga camicia pieghettata che lascia scoperta una spalla e un seno. Il significato del ritratto è stato a lungo dibattuto, identificata anche come allegoria dell’amore nuziale, il mazzolino di fiori primaverili nella mano destra ha poi nel tempo fatto in modo che venisse sempre più associata alla rappresentazione della Flora, dea della Primavera.

 

Trionfo di Flora, Tiepolo

Giovan Battista Tiepolo, Trionfo di Flora 1743-44

Il dipinto rappresenta Flora come personificazione della primavera e fu commissionato al Tiepolo da Francesco Algarotti, scrittore e collezionista d’arte dell’epoca, per il conte Bruhl, ministro e consigliere del re Augusto III di Sassonia. Il Tiepolo rappresenta Flora anche in altre opere in compagnia di Zefiro come allegoria della Primavera.

 

Bartolomeo Veneto, Flora

Bartolomeo Veneto, Flora 1515 ca.

Il dipinto è stato attribuito a Bartolomeo Veneto e rappresenta una Flora su uno sfondo scuro. Nella donna è stata riconosciuta, forse erroneamente, Lucrezia Borgia (figlia di Rodrigo Borgia, meglio noto come Papa Alessandro VI) abile politica nonché attiva mecenate della corte estense.

 

Francesco Melzi, Flora

Francesco Melzi, Flora

Francesco Melzi, uno degli ultimi allievi di Leonardo da Vinci, rappresenta in questo dipinto una Flora in mezza figura vestita con panni dai colori preziosi, contornata da piccoli particolari molto realistici ed eleganti. Non c’è un tripudio di fiori a ricordare la Primavera bensì piccoli rametti e mazzolini che evocano dipinti più famosi come la Vergine delle Rocce del maestro.

 

 

Filippo Palizzi, Primavera

Filippo Palizzi, Primavera 1868

L’opera rappresenta un’immagine allegorica della Primavera. Con grande attenzione alla restituzione dei particolari del paesaggio, Palizzi rappresenta la Primavera con una folla di bambini e di cuccioli di animali che irrompono sulla scena, quasi in contrapposizione con il concetto invece lento di rinascita ciclica della natura.

 

Scuola genovese, Allegoria della Primavera

Scuola genovese, Allegoria della Primavera 1493

Nel dipinto è rappresentata una giovane donna incoronata da un putto che le porge i fiori da una canestra. E’ una rappresentazione della Primavera curiosa, dato che Flora in questo caso non è incoronata da Zefiro, come avviene di consueto nei dipinti dell’epoca, ma da un giovinetto.

 

Curiosità, notizie dal web: Le pulizie di Primavera

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