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Castelfranco Veneto festeggia Giorgione

Dopo la mostra-evento che ha portato a Castelfranco Veneto oltre 130.000 visitatori le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Giorgione continuano.

 

La primavera a Castelfranco Veneto è dedicata ad approfondire la figura misteriosa di Giorgione e a conoscerlo anche attraverso l’incontro con l’arte contemporanea.

Incontri

  • Mercoledì 12 maggio 2010 – ore 20:45 – Teatro AccademicoPresentazione del libroLa Tempesta“:  testi di Rosella Lauber, a cura di Mario Bozzetto, Fotografie di Mario e Michele Bozzetto – Cartigliano (Vi), Bozzetto Edizioni, 2010
  • Giovedì 27 maggio 2010 – ore 20:45 – Teatro AccademicoConferenza di Alberto Ongarato sul tema “I baffi alla Pala: la riscoperta di Giorgione attraverso gli itinerari del Veneto minore




Echi di Giorgione – Rassegna di danza

Echi di Giorgione è una rassegna di danza contemporanea, appuntamenti realizzati dall’Associazione Culturale Barco Mocenigo e da “I.C.P. Il Corpo Pensante” diretto la Laura Moro – in cui la Danza Contemporanea incontra l’opera del grande maestro, come matrice comune tra spettatore ed artista in scena, non a caso dop la mostra stessa e a sua conclusione.

  • Domenica 2 maggio – ore 18 – 20 – 22 – Teatro Accademico : “Tre” ispirato al dipinto “Le tre età dell’uomo”

Un fanciullo, un uomo, un vecchio. Tre persone diverse, per un istante immortalati assieme: tre artisti in scena, uomini vicini per età ma estremamente diversi per idioma espressivo, tre non-danzatori realizzano una danza di azioni ed eventi. Sono un un musicista, un attore fisico ed un vocalista.

L’opera è concepita come una partitura per tre strumenti: si tratta di una conversazione che vive di domande e risposte, di unisoni e silenzi inaspettati quanto inevitabili perchè accidenti del dialogo stesso. Le tre voci non sono più il musicista, l’attore o il vocalista: essi diventano, di volta in volta, “Puer”, “Vir” e “Senex”. La loro danza si fa suono e pura partitura: è il tempo che scorre, dettando il ritmo e la durata di azioni quotidiane, rallentando gesti un tempo rapidi e sicuri, accelerando il “moderato”, creando trilli lì dove c’era una nota tenuta.

  • Sabato 8 maggio – ore 18 – 20 – 22- Teatro Accademico : “Due” ispirato al dipinto “Doppio Ritratto”

Installazione video e spettacolo di danza contemporanea, “Due” si sviluppa intorno al concetto di “concomitanza” o “compresenza”, discutendo e minando l’idea stessa di “opposizione” all’interno di situazioni doppie o binomi i cui termini sono apparentemente e palesemente in contrasto. Il processo creativo ci ha portato a scandagliare l’immaginario collettivo alla ricerca di clichè legati alla rappresentazione di opposti. Partendo dall’idea di personaggio (forti i richiami ad Odette e Odile del Lago dei Cigni, Dr. Jakyll e Mr. Hide, ecc.) e attraverso riferimenti a mitologia, a letteratura, a fotografia e a pittura, la ricerca di movimento approda alla pura gestualità e con essa al quotidiano e al contemporaneo. Usa segni ed azioni opposti del repertorio gestuale politico-sociale e personale-emotivo giungendo così alla forma e finalmente al corpo, punto di fusione di opposti, in un percorso che va dalla polarità alla circolarità.

  • Domenica 16 maggio – dalle ore 20:45 – Teatro Accademico : Spettacolo conclusivo in tre atti “Col tempo” / “Due” / “Tre”
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