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Da De Chirico a Balthus a Firenze

Dal 26 febbraio al 18 luglio 2010, Palazzo Strozzi a Firenze ospita 100 capolavori dell’arte metafisica e delle avanguardie che da essa traggono origine.

Contenuti dell'articolo

  1. La Mostra
  2. La pittura metafisica
 

La Mostra

Giorgio De Chirico

La rassegna De Chirico, Ernst, Magritte, Balthus. Uno sguardo nell’invisiblile mette in evidenza la rivoluzione operata da De Chirico nell’arte del XX secolo, che aprì la strada a tutti quei movimenti che costituiscono la parte più interessante e vitale dell’esperienza artistica europea tra le due guerre, dal Dada al Surrealismo, dal Realismo Magico al Neo-Romanticismo.

Le opere di Giorgio De Chirico, Albero Savinio, Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Arturo Nathan, Niklaus Stoecklin, Max Ernst, René Magritte, Balthus, Pierre Roy sono in dialogo e contatto tra loro.

In concomitanza con il 73° Maggio Musicale Fiorentino, che si terrà dal 29 aprile al 22 giugno, in una Sala di Palazzo Strozzi indipendente dalla mostra, verranno presentati bozzetti e figurini di Giorgio de Chirico per I Puritani di Vincenzo Bellini, al fine di ricordare l’esperienza dell’artista al 1° Maggio Musicale Fiorentino del 1933.
L’evento, in collaborazione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, permetterà di ammirare acquerelli raffiguranti scene, figurini e attrezzerie, dai quali emerge un voluto riferimento alla scenografia eseguita anni prima da De Chirico a Parigi per i Balletti russi di Diaghilev. Ingresso libero.



La pittura metafisica

Ufficialmente la pittura metafisica nasce dall‘incontro tra Giorgio De Chirico e Carlo Carrà a Ferrara nel 1915. Ma è De Chirico che attribuisce il termine Metefisica all’arte. La metafisica esprime ciò che è oltre l’apparenza fisica, ossia l’essenza intima della realtà al di là dell’esperienza sensibile. Questo perchè, secondo De Chirico, l’arte non si limita mai, anche quando sembra più aderente alla realtà, a descriverla, ma la interpreta.

In seguito De Chirico chiarisce: metafisica è ciò che è avulso dalla logica ambientale in cui siamo abituati a vederlo. Questo insolito, a-logico, inaspettato crea inquietudine e angoscia.

Assai presto De Chirico si orienta verso un tipo di pittura baroccheggiante, dagli splendidi colori, pur mantenendo strani accostamenti: autoritratti in vesti secentesche, cavalli con code e criniere fluenti, liberi sulle rive del mare, mentre sparsi qua e là compaiono ruderi antichi, colonne, conservando un’atmosfera incantata, più sognata che reale.

La Pittura Metafisica ha vita breve ma forte influenza sulle altre avanguardie del XX secolo.

Della enorme bibliografia sulla pittura metafisica, italiaculturale.it segnala:

Quando: dal 26 febbraio al 18 luglio 2010

Dove: Palazzo Strozzi – Piazza degli Strozzi, 1 – Firenze – tel. 0552645155

Prezzo: 10.0 euro, Intero; 4.0 euro, Scuole

Biglietteria on line: www.vivaticket.it

Email: l.rinaldi@fondazionepalazzostrozzi.it

Sito web: www.dechiricoafirenze.it

[map:http://maps.google.com/maps?q=Palazzo+Strozzi+-+Piazza+degli+Strozzi,+1+-+Firenze&ie=UTF8&hl=en&hq=&hnear=Palazzo+Strozzi,+Piazza+degli+Strozzi,+1,+50123+Firenze,+Toscana,+Italy&z=14]

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1 Commento »

  1. De Chirico e Guttuso ad Alessandria dice,

    Scritto il 17 marzo 2010 alle ore 12:25

    […] Sulla Pittura Metafisica, vedi qui. […]

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