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Castel Thun in Val di Non

(dal sito ufficiale)

Il 17 aprile 2010, dopo 18 anni di lavori di restauro, riapre al pubblico Castel Thun a Vigo di Ton in Val di Non.

Il Castello

Imponente e austero, il castello fu edificato intorno alla metà del XIII secolo e divenne sede della famiglia Thun.

L’attuale aspetto è risultato di varie fasi evolutive.

È circondato da un vasto sistema di fortificazioni costituito da torri, mura, bastioni e fossati. Ampi giardini si estendono a monte e a valle.

Castel Thun, Porta Spagnola, XVI sec. (da Wikipedia)

Il castello sovrasta il paese di Ton, in posizione panoramica rispetto all’intera val di Non. Nel corso del XVI secolo fu costruita la possente porta attraverso la quale si accede al ponte levatoio ed al primo cortile, la Porta Spagnola.

All’interno si susseguono numerose sale, che conservano i ricchi arredi originari e un’interessante quadreria di famiglia.

L’ambiente più celebre è la cinquecentesca Stanza del Vescovo, interamente rivestita di legno di cirmolo; ma vi sono cucine, una sala d’armi, salotti e stanze da letto.

Dopo il tracollo del casato trentino, passò nel 1926 al ramo boemo della famiglia.

Alla scomparsa dell’ultimo abitante Thun, la Provincia di Trento decise, nel 1992, di acquisire il monumento, le sue ricche collezioni d’arte, la preziosa biblioteca, lo straordinario archivio.

Castel Thun è un raro esempio di dimora arredata.

Le sale sono arredate con divani, cassettoni, stipi, credenze e dormeuses. Alle pareti si ammirano i ritratti di famiglia, paesaggi, nature morte, soggetti religiosi e mitologici. Tra gli autori, Jacopo Bassano, Camillo Procaccini, Giuseppe Maria Crespi, Giovanni Battista Lampi, Joseph Bergler.

(dal sito ufficiale)

Accanto a preziosi vetri da tavola, calici, bicchieri, brocche e alzate, in gran parte di provenienza boema, sono presenti maioliche, porcellane, sculture in alabastro, vasi, candelieri, oggetti in peltro, bronzo e rame.

La migliore testimonianza dell’importante passato della famiglia Thun è costituito dalle collezioni di armi bianche ed armi da fuoco oltre che dalla singolare raccolta di slitte e carrozze.
Per conoscere meglio i castelli del Trentino, italiaculturale.it suggerisce:

La famiglia Thun

(dal sito ufficiale)

La famiglia Thun è una delle più antiche e potenti famiglie nobili del Trentino. Il nome “de Tono” o “de Thono”, poi variato nella forma tedesca “Thun” o “Thunn”, deriva dal luogo di origine, Ton in Val di Non. Proprio nel loro territorio di origine, i Thun costruirono i loro primi castelli:

Visione
S. Pietro
Castelletto
Belvesino
Castel Thun

Annessi alla nobiltà tirolese nel 1472, divennero conti del Sacro Romano Impero nel 1629.

Informazioni

Quando: dal 17 aprile 2010

Dove: Castel Thun – Vigo di Ton (TN – Val di Non) – Si può raggiungere uscendo al casello di S.Michele all’Adige lungo l’autostrada A22 del Brennero e percorrendo poi la statale n. 43 della Val di Non fino a Vigo di Ton

Biglietti: intero 5 euro – ridotto 3 euro

Per il sito web, clicca qui.

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1 Commento »

  1. Maira Zanghirato dice,

    Scritto il 2 maggio 2010 alle ore 21:04

    Sicuramente è stato culturalmente molto interessante ma per quanto riguarda le visite guidate e accompagnate,che nessuno dei componenti del gruppo ha capito la differenza,non ho mai assistito ad una disorganizzazione cosi grande da parte del personale nel assistere il gruppo composto da ben 25 persone nel quale ero inserita assieme alla mia famiglia.
    Di fronte a questo disorientamento condiviso da tutti, ognuno ha pensato bene di visitare il castello in maniera indipendente seguendo il percorso.
    Le sale molto interessanti anche se la spiegazione esposta all’ingresso di ciascuna sala risultava poco esaudiente mentre dei dipinti, di una bellezza notevole, affissi alle pareti ci interessava saperne di più e non solo a me, per esempio autore, anno, titolo o il significato che di solito viene esposto alla base dell’opera.
    Inoltre l’incompetenza da parte del personale di fronte a domande e spiegazione ci ha lasciati interdetti e per finire penso che le scale di accesso ai vari piani debbano essere messe in sicurezza come in tutte le strutture pubbliche con apposite strisce antiscivolo. Si sa le scale di pietra con il toro sono molto pericolose per tutti e soprattutto per le persone anziane come i miei familiari e in giornate di piovose come lo era oggi
    durante la visita.
    Spero che questo commento possa contribuire a migliorare un servizio e valorizzare ancora di più quello che è uno dei più bei castelli del trentino perchè lo merita veramente.
    Saluti Maira Zanghirato
    Bolzano, 02-05-2010

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