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La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

BNCF

BNCF (foto di Gryffindor-Wikipedia)

La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze è la maggiore biblioteca in Italia per la ricchezza di fondi antichi e moderni che documentano lo svolgersi della vita culturale del nostro Paese.

Un po’ di storia…

Il nucleo originale è costituito dalla biblioteca raccolta da Antonio Magliabechi e lasciata nel 1714 alla città di Firenze. Al nucleo originario di 25.000 volumi, si aggiunsero – dopo il 1739 – i 7.000 volumi della biblioteca di Anton Francesco Marmi e – dopo il 1756 – i volumi provenienti lasciati dal bibliotecario Anton Maria Biscioni.

Nel 1747 fu per la prima volta aperta al pubblico: aveva sede presso il Palazzo della Dogana, attiguo agli Uffizi; il suo nome era Biblioteca Magliabechiana e il bibliotecario che la diresse per oltre quarant’anni era Giovanni Targioni.

Nel 1771, venivano aggiunti alla biblioteca Magliabechiana i 12.000 volumi e i circa 700 manoscritti della biblioteca Mediceo-Lotaringia-Palatina. Nel corso dei cento anni successivi, il patrimonio andò espandendosi grazie all’acquisizione dei fondi delle biblioteche degli ordini religiosi e di altre raccolte (solo per citerne alcune: la biblioteca Strozzi, la raccolta di manoscritti di Agostino Nelli, la biblioteca Rinuccini). In seguito al lascito della Nuova biblioteca Palatina dei Lorena, con Regio Decreto del 22 dicembre 1861 nasce la Biblioteca Nazionale del neonato Regno d’Italia.

Dal 1869,  la Biblioteca Nazionale di Firenze  riceve per diritto di stampa una copia di tutto quello che viene pubblicato in Italia e nel 1885 il “Regolamento organico delle biblioteche del Regno” sancisce per la Nazionale di Firenze e quella di Roma l’attribuzione del titolo Centrale.

Nel 1935 la biblioteca fu trasferita nella sua attuale sede, costruita a partire dal 1911 sul progetto dell’architetto Cesare Bazzani, successivamente ampliato dall’architetto Vincenzo Mazzei.

Di seguito un filmato dell’Istituto Luce del 6 novembre 1935, giorno dell’inaugurazione della nuova Biblioteca Nazionale Centrale.

L’alluvione del 4 novembre 1966 ha causato gravissimi danni, in particolare all’intera emeroteca, alla preziosa raccolta delle Miscellanee, al fondo Magliabechiano, al fondo Palatino e a numerose altre raccolte, nonché a tutti i cataloghi a schede e a volume, all’apparato bibliografico delle sale di lettura e agli arredi. Il  tempestivo aiuto di un un esercito di volontari provenienti da tutto il mondo  – detti poi Angeli del Fango – che lavorò instancabilmente, nel freddo di novembre e in condizioni precarie senza corrente elettrica, permise di salvare il salvabile, recuperando i libri e mettendoli temporaneamente al sicuro in attesa di un possibile restauro.
Parte rilevante dei fondi danneggiati sono stati recuperati ad opera del Centro di restauro appositamente creato, ma una parte consistente è andata definitivamente perduta.

La biblioteca oggi

BNCF

Secondo i dati forniti dalla biblioteca stessa, dispone di un patrimonio di:

6.000.000 volumi a stampa,

120.000 testate di periodici di cui 15.000 in corso ,

4.000 incunaboli,

25.000 manoscritti,

29.000 edizioni del XVI secolo e

oltre 1.000.000 di autografi.

Le scaffalature dei depositi librari coprono attualmente 120 Km  lineari, con un incremento annuo di 1 Km e 800 metri.

Ha sede in Piazza dei Cavalleggeri, 1 – 50122 Firenze (tel. centralino +39 055 24919 1).

Fin dal 1886 la BNCF svolge la funzione di Agenzia bibliografica nazionale, attraverso la pubblicazione del Bollettino delle pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampa.  Suo compito istituzionale è produrre notizie bibliografiche relative all’editoria nazionale, in tutte le forme di pubblicazione e tramite diversi supporti, secondo requisiti di esaustività, copertura, tempestività e massimo livello di autorità.

La Bibliografia nazionale italiana (BNI) segnala dal 1958 pubblicazioni edite e/o prodotte in Italia soggette a consegna, a norma della legge sul deposito legale delle pubblicazioni italiane, presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze.

La BNCF è anche sede pilota nella creazione del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) che ha come obiettivo l’automazione dei servizi bibliotecari e la costruzione di un indice nazionale delle raccolte librarie possedute dalle biblioteche italiane.

Sito ufficiale della biblioteca: www.bncf.firenze.sbn.it

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1 Commento »

  1. Convegno di studi: La Toscana dal governo provvisorio al Regno d’Italia dice,

    Scritto il 23 febbraio 2010 alle ore 22:02

    […] prossime celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia previste per il 2011, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze promuove il Convegno di studi: La Toscana dal governo provvisorio al Regno d’Italia. Il […]

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